Per il settimo anno consecutivo si rinnova nella Forania Pozzuoli 1 della Diocesi di Pozzuoli il “Laboratorio della Fede”. Un appuntamento rivolto a giovani e non solo. Nel primo anno, lo ricordiamo, abbiamo incontrato Abramo, Mosè, Elia, Giacobbe, Giuseppe, Davide. L'anno successivo sono state presentate le protagoniste femminili della “storia della Salvezza”, tre personaggi dell'antico testamento: Rut, Giuditta ed Ester e quelli del nuovo Testamento, le donne di cui parlano gli evangelisti Luca e Giovanni. Il terzo anno è stata la volta di personaggi maschili fondamentali (Samuele, Geremia, Gesù, Pietro, Giovanni e Paolo); per il quarto, quinto e sesto anno, invece, ci siamo concentrati soltanto sulla figura di Paolo. Il Laboratorio della Fede è una “via particolare” di evangelizzazione. Nato nel 2002 a Napoli dall'iniziativa di don Bruno Forte, eminente teologo napoletano, da settembre 2004 arcivescovo di Chieti-Vasto, ha trovato terreno fertile nella provincia partenopea, prima a Portici poi dal 2003 a Pozzuoli, grazie all'interesse di don Mario Russo e di alcuni giovani. Ma cos'è concretamente il Laboratorio della Fede? Lo spiega proprio don Bruno Forte:

“E' un cammino di scoperta del dono della fede vissuto a partire dall'ascolto della parola di Dio e delle domande più profonde che sono nel cuore di ogni credente – spiega l'arcivescovo - della Sacra Scrittura si privilegiano i testi che raccontano la storia della fede dei grandi testimoni dell'incontro con Dio, da Abramo ai Patriarchi fino a Davide e ai profeti, dal Signore Gesù ai suoi discepoli e apostoli,  alla Vergine Maria”.

Lo stesso don Bruno spiega le radici del “Laboratorio”: “L'idea fu lanciata dal Papa in quella memorabile sera d'agosto del 2000 quando incontrando i due milioni di giovani a Tor Vergata disse loro che la fede è esigente e impegnativa e come tale richiede un laboratorio per essere scoperta, approfondita e vissuta. A partire da questa idea del Papa sono nate molteplici esperienze del Laboratorio della Fede, accomunate tutte da alcuni elementi fondamentali: a)  L'attenzione e la stimolazione delle domande più vere e profonde del cuore (senso della vita e della storia, dolore, morte, amore); b) Un contesto di preghiera e di esperienza spirituale; c) L'ascolto della parola di Dio e il suo approfondimento meditativo; d) La possibilità di uno scambio comunicativo con altri, specialmente giovani; e) La presenza di guide e di animatori che si sforzino di coniugare il messaggio alla testimonianza e all'accoglienza attenta delle persone”.

L'iniziativa sembra essere di grande attualità in una società in cui c'è una grande perdita di valori e allo stesso tempo una forte ricerca.

“La proposta del Laboratorio della Fede risulta attuale e significativa per varie ragioni –conclude don Bruno- in primo luogo è un'occasione di riflessione, di attenzione verso le vere domande e di ascolto della Verità. In un'epoca malata di evasione dai veri interrogativi e di fuga dalla Verità si capisce quanto possa essere di stimolo e di aiuto. In secondo luogo il Laboratorio offre l'occasione di superare le isole di solitudine e di ritrovare l'altro non solo come compagno di strada, ma anche come testimone dell'esperienza di Dio”.

Sulla scia dello scorso anno i sacerdoti della Forania di Pozzuoli 1 invitano giovani ed adulti a seguire gli incontri, sul tema "Giovanni...il contemplativo dell'Amore": 11 dicembre 2009 ore 19.30: "La Parola divenne Carne (Gv 1,1-18);29 gennaio 2010 ore 19.30: "Io sono la Luce del mondo" (Gv 9,1-41); 26 febbraio 2010 ore 19.30: "Io sono la Resurrezione e la Vita" (Gv 11,1-54); 30 aprile 2010 ore 19.30: "Avendo amato i suoi, li amò sino all'estremo" (Atti Gv 13,1-30); 28 maggio 2010 ore 19.30: "Abbiamo visto il Signore" (Gv 20,1-31).

 

 

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